View sui mercati

Oggi gli investitori si trovano di fronte ad un mercato esposto a diversi focolai di tensione. Fra questi, il ritmo della crescita economica, il progressivo abbandono delle politiche monetarie accomodanti, una possibile escalation delle tensioni commerciali, ed il rischio geopolitico. Ognuno di questi fattori può innescare episodi di volatilità. Fra le ragioni che inducono a mantenere una prospettiva positiva nonostante queste potenziali fonti di tensione, c’è la convinzione che nessuna di esse abbia, singolarmente, la forza necessaria per innescare una recessione. Certo è che nel loro insieme, tutti questi fattori vanno ad amplificare le vulnerabilità che stanno emergendo nel sistema e di conseguenza vanno monitorati con attenzione.

Dall’analisi dei fondamentali macroeconomici ed osservando l’evoluzione del contesto di mercato si può considerare il fatto che persiste una tendenza a sostenere gli attivi maggiormente esposti al rischio e di conseguenza di necessità di un ribilanciamento fra stili “growth” e “value”.

A livello Macro le condizioni economiche cominciano a mostrare segnali di ritorno alla “normalità”: la crescita del PIL sta rallentando verso il tasso potenziale, i tassi di interesse stanno aumentando verso livelli neutrali e la volatilità sta regredendo verso la media.

Nel 2019, le incertezze geo-politiche potrebbero essere determinanti sia per i rendimenti che per la volatilità, in un contesto in cui il mercato è impegnato a metabolizzare uno scenario commerciale incerto, le ricadute della BREXIT ed i rischi legati alla legge di bilancio italiana.

Per quanto riguarda il Mercato, dopo un periodo di preminenza delle borse statunitensi, ci si aspetta un graduale ritorno verso la sincronia dei mercati a livello globale. E’ opportuno prepararsi a tale scenario, poiché gli episodi di volatilità e le pressioni sugli utili societari potrebbero essere fonti di tensione nel 2019

C’è la tendenza a credere che il contesto macroeconomico rimarrà favorevole agli attivi maggiormente esposti al rischio, e che le azioni dei Mercati Emergenti siano ben posizionate per un recupero. Molto positivi sul mercato Indiano.

Nonostante la forza del Dollaro Americano registrata nel 2018, in futuro il rischio per la valuta statunitense potrebbe essere al ribasso, dato il ritorno ad una convergenza della crescita globale, dei tassi di interesse e delle politiche monetarie. La ripresa della crescita al di fuori degli Stati Uniti potrebbe imprimere slancio alle valute europee ed emergenti, mentre la Sterlina continua ad essere influenzata dal rischio politico nel Regno Unito.

Concludendo pur essendo alla fine di un ciclo economico, si riscontra un rallentamento, mentre sembra ancora prematuro parlare di recessione. In questo contesto bisognerà aspettarsi ulteriori picchi di volatilità dei mercati

 

 

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